Un viaggio tra la case galleggianti

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07 Apr Un viaggio tra la case galleggianti

Amsterdam tra le case galleggianti

Si chiama Ijburg ed è un quartiere costruito interamente sull’acqua.

Come Venezia, direte voi? Non proprio.

Si tratta di un quartiere galleggiante alla periferia di Amsterdam in Olanda, il più grande complesso edilizio del genere progettato dallo Studio Rohmer. Un esperimento che però ha molto successo, soprattutto in una città che con l’acqua vive, convive e combatte.

”Lo spazio ad Amsterdam scarseggia, costruire il quartiere di Ijburg e’ stata un’evoluzione importante per lo sviluppo della citta”’, ha detto il vicesindaco di Amsterdam Maarten van Poelgeest, responsabile dello sviluppo urbanistico, ricordando come in Olanda ci sia una vasta tradizione di polder e terre create dall’acqua, e le nuove case non sono che ”un nuovo capitolo di questa tradizione”.

Sono circa 100 le abitazioni gia’ utilizzate oggi, e l’esperienza degli inquilini e’ raccontata in un libro appena pubblicato dal comune (Floating Amsterdam).

Ijburg, il quartiere in mezzo ai canali nato nel 2001, e’ diviso in sei isolotti nati prosciugando i canali e gettando sabbia poco a poco (chiamatodagli olandesi  metodo ‘pancake’). Per creare i primi isolotti aono stati utilizzati circa 25.000.000 metri cubi di sabbia.

Una volta completato il progetto, sara’ composto da 18.000 case dove abiteranno 45.000 persone.

Lo dice il nome stesso, “dam” (diga) e la struttura di buona parte dell’Olanda, sotto il livello del mare, l’acqua è elemento fondamentale in questa zona del mondo.

Il progetto prevede dunque 165 case galleggianti (55 villette e 110 complessi di appartamenti) comprensivi di posto macchina! 

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Design molto semplice, colori pastello alcuni molto chiari, delicati, altri più forti, caldi o tenebrosi, la comodità di poter sopravvivere alle piene e a eventuali altre calamità naturali, come ad esempio il terremoto.

Gli interni sono protetti dall’umidità, riscaldati da pannelli solari e vetrate termiche e il passaggio verso la terraferma è sempre garantito, anche se chi ama la barca potrà comunque approfittarne. Iniziati nel 1999, i lavori oggi sono quasi del tutto ultimati.

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La principale via di comunicazione di ilburg è l’ijburglaan (viale ijburg), che collega le isole. C`è anche una linea tranviaria che collega le isole alla città e alla stazione centrale di amsterdam. Si tratta della linea 26, la linea tranviaria più moderna di amsterdam e l’unica su cui è permesso salire a bordo con biciclette non pieghevoli.

Descrizione sintetica generale

Il quartiere Haveneiland Oost fa parte dell’importante espansione urbana dell’Ijburg, una catena di sette isole costruite ex-novo, che la città di Amsterdam ha deciso di sviluppare subito ad est della circonvallazione, presso il lago Ijmeer (da cui il nome Ijburg), il più grande dei Paesi Bassi.

Questa operazione rappresenta l’ultima possibilità di estensione per Amsterdam.Haveneiland, letteralmente “Isola del porto”, è l’isola più grande e il centro dell’Ijburg, ed ha carattere e densità urbani, a differenza delle isole Rieteiland, subito a sud, che hanno un carattere suburbano-periferico.

Il design del quartiere si basa su un reticolato che esprime le condizioni vincolanti e segna lo spazio pubblico per mezzo delle strade, lasciando al contempo spazio per una varietà di usi.

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Il principio basilare è che tutte le posizioni entro il reticolato siano uguali, cioè che i vari servizi e l’edilizia abitativa siano uniformemente sparse entro tutto il reticolato, e non vi sia alcuna gerarchia riguardo alla tipologia di costruzione.

Spazi pubblici, parco con spazi-gioco, sono stati quindi progettati a distanze regolari, e collegati alle vie longitudinali della maglia.

Un corso d’acqua interno taglia trasversalmente il quartiere, creando un’apertura alla struttura degli isolati che altrimenti risulterebbe chiusa, e permettendo di avere in ogni punto coscienza della presenza dell’acqua. 

Sono dunque le eccezioni che trasformano il reticolato e assicurano che la sua predominanza risulti attenuata, creando al suo interno uno strato di variazione naturale.

Ulteriore varietà è inoltre garantita dalla struttura “a blocchi” nella quale si è deciso di suddividere il quartiere; infatti ciascun blocco (ovvero un comparto circondato su 4 lati da strade e libero all’interno)  è stato affidato a un progettista diverso, ottenendo che nessuno fosse uguale all’altro, ed è stato lasciato un buon grado di libertà nella progettazione dello spazio interno.

L’unitarietà del quartiere è comunque raggiunta attraverso una verticalità dei margini.

 

Infine, un tratto peculiare del progetto è rappresentato dai cosiddetti “solidi”, edifici simili a loft situati in posizioni prominenti, con piani alti e campate che possono essere sistemate liberamente, in modo da poter accogliere un’ampia gamma di funzioni.

Particolare attenzione nella progettazione è stata posta nei confronti di portatori di handicap e persone affette da disabilità, tanto che il quartiere vanta la definizione di “distretto oltre le barriere”.

Tutti gli spazi pubblici devono rispettare norme e standard che assicurino l’accessibilità anche ai disabili, e la presenza di due centri di cura e supporto è finalizzata proprio a permettere a tutti di vivere in maniera indipendente.

Anche le residenze prestano particolare attenzione al tema della disabilità, e in particolar modo ai movimenti su sedie a rotelle; è richiesto che il 55% degli alloggi sia costruito in modo da essere facilmente adattabile alle esigenze di un disabile, e che il 5% sia direttamente costruita seguendo le relative norme.

Dal punto di vista ecologico, sono stati previsti alti standard di risparmio energetico, poi leggermente ridotti nei successivi livelli di progettazione (da un coefficiente pari a 1 si è scesi tra lo 0,75 e lo 0,85) e specifica attenzione è stata indirizzata a garantire che non si deteriori la qualità dell’acqua del lago Ijmeer.

Qualita’ progettuale – componenti del progetto urbanistico

urbanistica

Il progetto prevede la costruzione di 8 asili, 3 scuole elementari, 2 ginnasi, 1 scuola per ragazzi disabili e 2 centri di cura/supporto.

Per il verde pubblico attrezzato si è scelto di concentrare la superficie prevista dallo standard di 16m² per alloggio, in un grande parco centrale, che disti circa 400m da ogni abitante, e integrarlo con alcuni piccoli spazi a verde, distribuiti all’interno di alcuni blocchi.

L’arredo del grande parco prevede un campo da basket, uno da tennis, una striscia asfaltata per gli skateboard, oltre a punti gioco per i bambini e padiglioni-caffè, che assicurino una migliore vivibilità e sicurezza.

Si è inoltre scelto di costruire le scuole primarie in adiacenza del parco, per sfruttarlo quale abbondante spazio per lo sport e il gioco.

Nella distribuzione delle aziende e degli uffici, si è stabilito che minimo 5000m² dedicati a questa funzione siano ubicati sotto case, e 10000m² lungo il porto senza mescolarsi con la residenza.

Molto spazio è offerto ad aziende di tipo horeca (acronimo di hotel-restaurant-cafè) che dovrebbero funzionare come attrattiva per il quartiere.

Nessun grande centro commerciale è previsto, poiché ne è già stato pianificato uno nell’adiacente quartiere Haveneiland West (ovest).

Anche l’acqua diventa un elemento peculiare tra gli spazi pubblici, infatti assume un carattere ricreativo nei punti in cui è permessa la pesca o è possibile attraccare.

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Edilizia

Nel piano per Haveneiland Oost è stata stabilita una precisa suddivisione nella categoria di alloggi:

• 30% di edilizia sociale in affitto (775 alloggi)
• 40% residenze per il ceto medio (1086 alloggi)
• 30% mercato libero (761 alloggi)

Del totale degli alloggi, 45% saranno appartamenti, 55% abitazioni per singole famiglie.
Per le case in edilizia sociale è prescritto che abbiano una superficie di almeno 86m²; il 20% dovranno avere 4 camere, un altro 20% 5 camere.

Le case della categoria intermedia dovranno avere una superficie di almeno 80m², mentre per quelle di libero mercato non è stata prestabilita alcuna dimensione.

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Per tutti gli edifici che si affacciano sulle strade principali è previsto un piano terra alto 3,5m così da permettere un’illuminazione naturale maggiore e la possibilità di un cambio d’uso.

Vicino al parco, e lungo le strade principali sono previsti

edifici di 4 o più piani,

mentre nelle altre aree case unifamiliari a 3 piani

e raramente edifici di 2 o più di 4 livelli.

Dal punto di vista tecnologico, è richiesto che gli edifici siano progettati in funzione di una futura installazione di pannelli fotovoltaici.

Infrastrutture

Il nuovo quartiere è collegato al resto della città oltre che attraverso:

la rete stradale

una linea di autobus

una di tram.

Le strade sono ampie tanto da poter ospitare il traffico veicolare, marciapiedi/pista ciclabile e parcheggi su entrambi i lati, separati da un filare di alberi.

Tra la parte pubblica della strada e l’edificio, è previsto inoltre uno spazio che va da 1,2m a 3m sulle vie principali, per assicurare un minimo di distanza alle residenze.

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Le strade a traffico veicolare sono state impostate secondo due differenti limiti di velocità:

50 km/h per le strade principali,

30 km/h per tutte le altre

e per ottenere questa moderazione della velocità si è scelto di pavimentare tali carreggiate.

Le altre strade sono asfaltate, così come le piste ciclabili, che si differenziano grazie a una colorazione rosso scuro, mentre i marciapiedi sono in klinker. Il progetto prevede significativi collegamenti ciclabili, soprattutto verso le scuole; e per incentivare questa modalità di spostamento, ci sono più ponti accessibili alle biciclette rispetto a quelli accessibili alle auto.

Inoltre, lungo le strade, oltre ai posteggi per le auto sono sempre presenti parcheggi per le biciclette.

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