Charles-Edouard Jeanneret-Gris “Le Corbusier”: UNESCO

21 Lug Charles-Edouard Jeanneret-Gris “Le Corbusier”: UNESCO

L’annuncio arriva via Twitter al termine della sessione in programma a Istambul e inizialmente sospesa a causa del fallito golpe militare turco: le opere architettoniche di Le Corbusier sono Patrimonio Mondiale dell’ UNESCO.

L’iscrizione nella World Heritage List riguarda 17 progetti realizzati dal maestro franco svizzero in cinquant’anni di attività in giro per il mondo. Un traguardo raggiunto dopo due tentativi mancati (nel 2009 e nel 2011) che finalmente rende il giusto riconoscimento all’azione radicale condotta da Le Corbusier nel campo della progettazione e della costruzione attraverso un linguaggio capace di rompere con il passato e rispondere alle esigenze della società moderna lasciando un’impronta indelebile nell’edilizia del XX secolo.

La serie di siti promossi dal Comitato nella prestigiosa lista attraversa sette diversi paesi: Argentina, Belgio, Germania, Giappone, India, Svizzera e soprattutto Francia dove hanno indirizzo 10 dei 17 edifici monumentali.

Da l’Unité d’habitation de Marseille – la cosidetta Cité Radieuse – al Complexe du Capitole di Chandigarh, in India; dal National Museum of Western Art di Tokyo a Casa Curutchet a La Plata, Argentina: sono questi alcuni dei 17 interventi dell’architetto franco-svizzero Le Corbusier iscritti nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

L’organismo dell’ONU che tutela e diffonde scienza, educazione e cultura ha così ritenuto degne dell’inserimento nella prestigiosa lista una serie di opere che Charles-Edouard Jeanneret-Gris – questo il nome di battesimo del progettista, che nel saggio del 1923 Vers une architecture formulò i celebri “cinque punti dell’architettura moderna” – realizzò nel corso di un cinquantennio, in tutto il mondo.
Belgio, Svizzera, Germania, Francia, Argentina, India e Giappone sono dunque i sette Paesi che da oggi accrescono la propria dotazione di siti UNESCO, grazie a testimonianze architettoniche in grado di qualificarsi come assolute novità sul fronte della progettazione, oltre che come diretti antesignani di quella tendenza, ormai consolidata nel panorama contemporaneo, che ha reso l’architetto una figura pienamente transnazionale.

Attraverso questi edifici, come indica la motivazione ufficiale, Le Corbusier “ha apportato un contributo fondamentale al Movimento Moderno, una corrente che tra il 1910 e il 1960 diede il via a un dibattito globale sulla funzione dell’architettura, creò un nuovo linguaggio architettonico e sviluppò le tecniche di costruzione cercando di rispondere alle esigenze della società moderna.” La sua opera dunque “rappresenta un approccio innovativo in termini di spazi e progettazione che ha esercitato grande influsso sull’edilizia in molte parti del mondo“.

In passato i due tentativi intrapresi dalla Francia e da altri paesi di iscrivere le opere dell’architetto, urbanista, pittore e teorico della disciplina – ancora oggi figura di assoluta ispirazione e modello per migliaia di professioni nei cinque continenti – non erano andati a buon fine: pur non avendo mai sottovalutato “il valore universale eccezionale dell’opera di Le Corbusier“, l’UNESCO si era fin qui espresso con un’opinione negativa, invitando a perfezionare il dossier di candidatura. Una scelta cambiata nel corso dello scorso fine settimana, quando ad Istanbul la 40esima sessione dell’Assemblea delle Nazioni Unite ha dato il via libera a questa e altre 20 iscrizioni, con una notevole prevalenza di siti a interesse archeologico e naturalistico.

 

Le opere:
Convento di Santa Maria de La Tourette, Éveux

Convento di Santa Maria de La Tourette, Éveux

 

La città di Chandigarh, India

La città di Chandigarh, India

 

Quartiere Weissenhof, Stoccarda, Germania

Quartiere Weissenhof, Stoccarda, Germania

 

Villa Savoye, Poissy, Francia

Villa Savoye, Poissy, Francia

 

Padiglione Heidi Weber, detto Maison de l’homme, Zurigo, Svizzera

 Padiglione Heidi Weber, detto Maison de l’homme, Zurigo, Svizzera
Museo nazionale d’arte occidentale, Tokyo, Giappone

 Museo nazionale d’arte occidentale, Tokyo, Giappone

 

Casa Guiette, Anversa, Belgio

Casa Guiette, Anversa, Belgio
La città radiosa, Marsiglia, Francia

La città radiosa, Marsiglia, Francia
Maison de la Culture, Firminy, Francia

Maison de la Culture, Firminy, Francia
Maisons La Roche e Jeanneret, Parigi, Francia

Maisons La Roche e Jeanneret, Parigi, Francia

 
Villa Le Lac, lago di Ginevra, Svizzera

Villa Le Lac, lago di Ginevra, Svizzera
Fabbrica Claude et Duval, Saint-Dié, Francia

Fabbrica Claude et Duval, Saint-Dié, Francia
Immeuble Clarté, Ginevra, Svizzera

Immeuble Clarté, Ginevra, Svizzera
Cappella di Notre Dame du Haut, Ronchamp, Francia


Il capanno di Le Corbusier, Cap-Martin, Francia

Il capanno di Le Corbusier, Cap-Martin, Francia

Maison du Docteur Curutchet, La Plata, Argentina

Maison du Docteur Curutchet, La Plata, Argentina

 

 

L’abitazione di Le Corbusier alla Porte Molitor, Parigi, Francia

L’abitazione di Le Corbusier alla Porte Molitor, Parigi, Francia

 

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