Casa sperimentale Giuseppe e Raynaldo Perugini

Perugini

11 Dic Casa sperimentale Giuseppe e Raynaldo Perugini

Casa sperimentale Giuseppe e Raynaldo Perugini

 Giuseppe e Raynaldo Perugini a Fregene, Cemento armato, vetro e acciaio in una composizione di forme geometriche fatta di cubi e sfere disposti apparentemente in maniera casuale.
La particolare casa albero di Fregene (Roma) è un progetto sperimentale ideato da Giuseppe Perugini, Raynaldo Perugini e Uga De Plaisant alla fine degli anni ‘60.

L’edificio ormai abbandonato da 30 anni sembra quasi sospeso tra gli alberi come un rifugio dove nascondersi dal caos del mondo.
La costruzione rimanda all’architettura brutalista grazie all’uso del calcestruzzo grezzo e il suo particolare aspetto esteriore è caratterizzato da travi e pilastri a vista che sostengono i volumi disposti a diverse altezze e che racchiudono ambienti dalla complessità spaziale.

Casa sperimentale Giuseppe e Raynaldo Perugini

Casa sperimentale Giuseppe e Raynaldo Perugini

Il modulo quadrato è la forma ossessiva che si ripete nella struttura e che viene ammorbidita dagli elementi sferici, veri e propri contenitori di servizi.
Le travi e gli infissi sono di colore rosso e accompagnano la composizione generale della costruzione.
La scala che conduce all’ingresso della casa, è stata concepita come una passerella mobile che si può alzare per isolare completamente gli abitanti della casa dall’esterno.

 

Casa sperimentale Giuseppe e Raynaldo Perugini

 

Casa sperimentale Giuseppe e Raynaldo Perugini

A prima vista un caos di elementi, un plastico in scala reale, un grande laboratorio dove ognuno dei tre architetti della famiglia Perugini metteva del suo ed è proprio questo grande gioco di costruzioni a rendere particolare questa abitazione come un manifesto dell’anticonvenzionalità nella progettazione della residenza.

Il pubblicitario Oliver Astrologo l’ha fotografato, per documentarne lo stato d’abbandono e per auspicare la rivalutazione dei suoi spazi. Dentro la struttura, Oliver ha posizionato delle persone per interrompere le geometrie del complesso architettonico.

Ma vediamo di capire meglio di cosa si tratta: negli anni ’60, la sperimentazione architettonica assunse forme e dimensioni futuristiche. Questa casa diventò ben presto emblema dell’ambiente culturale architettonico romano dell’epoca, la cui utopia si fondava sul rinnovamento della società ormai stantia dei decenni precedenti attraverso l’architettura, che diventa sia esercizio di stile, sia riflessione del concetto stesso di abitare uno spazio.

In pura contrapposizione con i monumenti  storici italiani, la casa è fatta di sfere, cubi e scale. È chiamata anche casa-albero, perché i vari livelli sembrano appoggiati su rami di cemento. È la ribellione neorealista, un nuovo approccio alla progettazione architettonica che tende a valorizzare anche l’arte figurativa insita nel progetto.

Leggerezza e massività insieme, contrapposti ma anche organici all’interno di questa struttura. Sicuramente, un patrimonio da rivalutare. Queste foto aiutano a riflettere sull’importanza di valorizzare le risorse architettoniche del nostro paese, in special modo quelle più uniche che rare, come in questo caso.

Casa sperimentale Giuseppe e Raynaldo Perugini

 

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