Cinqueterre, Schiffini Vico Magistretti

Cinqueterre, Schiffini Vico Magistretti

07 Set Cinqueterre, Schiffini Vico Magistretti

Cinqueterre, Schiffini Vico Magistretti. La casa ligure si distingue per la ricerca dell’equilibrio tra design e funzionalità. Le cucine Schiffini esprimono caratteristiche classiche accoppiate ad uno stile indiscutibilmente moderno.

Leggera e pratica grazie alla monomatericità dell’alluminio, essa importa un aspetto tipicamente industriale e professionale in una cucina casalinga, assecondando una richiesta di performatività oggi sempre più diffusa tra l’utenza amatoriale. Uno spazio dove ogni elemento aiuta a cucinare con ordine e precisione avverando in più la fantasia di sentirsi più chef e meno massaie.

Cinqueterre, Schiffini  Vico Magistretti

Da oltre 60 anni materiali di alta qualità e attenzione per i dettagli offrono al cliente cucine dalla straordinaria resa estetica, affidabilità e lunga durata nel tempo.

Dalla cucina ‘Prima’, completamente realizzata in legno nel 1960 fino al futuristico modello ‘Gitta’ del 2010, dall’aspetto di innumerevoli scatole, per cucinare e stare in compagnia, Schiffini non manca di stupire con i progetti innovativi. Tra gli ultimi modelli ‘Pampa’, disegnata da Alfredo Häberli mette in risalto la cucina in quanto centro della casa. Il materiale utilizzato per la sua realizzazione è il legno, lavorato in maniera assai elaborata. Dalla stessa anta è ottenuta infatti una particolare maniglia, praticamente una fessura curva scolpita nel legno, proposta come alternativa alle maniglie standard. L’ombra creata dal vuoto della maniglia determina un piacevole effetto plastico.

Esistono progetti che sembrano non invecchiare mai. La Cinqueterre di Vico Magistretti fa parte di questa categoria, merito della visione che la permeava allora e che resta valida ancora oggi. Progettata nel 1999, questa cucina – che confermava il sodalizio di Magistretti con la Schiffini fin dal 1965 – è fondata su un’idea molto contemporanea dello spazio, fatta di affidabilità prestazionale, ma anche di una certa spettacolarità. Le precedenti esperienze, maturate dall’autore in diversi modelli, convergono in questa sintesi: in particolare, la limitazione dell’uso dei pensili grazie ad alti mobili da terra (introdotta nel modello Campiglia, 1990) e la trasformazione delle ante in cassettoni per utensili e dispensa (Solaro, 1995). Cinqueterre introduce anche un altro elemento progettuale, quello dell’uso di semilavorati industriali trasferiti a nuove funzioni, attraverso l’adozione dell’estruso in lamiera ondulata d’alluminio per le superfici verticali.

La cucina ‘Cinqueterre’ è caratterizzata dall’utilizzo dell’alluminio come materiale per le ante e per la struttura, mediante la tecnica esclusiva ‘Al System’. Le ante presentano una tecnologica lavorazione ondulata del metallo, a doghe sovrapposte, molto decorativa ed originale. L’alluminio è igienico, ecosostenibile, resistente e leggero.

La costante ricerca scientifica e tecnica di Schiffini, in collaborazione con Vico Magistretti, ha portato a questo eccellente modello di cucina contemporanea. Le finiture disponibili per ‘Cinqueterre’ sono titanio, nero e naturale, tutte in alluminio anodizzato, cioè coperto da uno strato di ossido protettivo.

La struttura della cucina si può avere in alluminio ‘Al System’, con trafilati di 18 e 32 mm, o in nobilitato melaminico di 18 mm. Come per le altre cucine Schiffini, anche questo modello è un risultato del connubio tra design ed innovazione. La struttura ad onde delle ante, in particolare, crea un effetto di chiaroscuro molto raffinato. Il sistema è modulare e permette ampie possibilità di progettazione.

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