Zaha Hadid, Messner Mountain Museum

Zaha Hadid, Messner Mountain Museum

13 Ago Zaha Hadid, Messner Mountain Museum

Zaha Hadid, Messner Mountain Museum. Il Messner Mountain Museum Corones è situato a Plan de Corones, tra la val Badia, la Valdaora e la val Pusteria; inaugurato il 24 Luglio 2015 è il sesto museo dedicato alla montagna e completa il percorso museale voluto da Reinhold Messner. La sede centrale è MMM Firmian a Castel Firmiano, nei pressi di Bolzano. Gli altri musei del percorso sono il MMM Dolomites, situato sul Monte Rite e dedicato alla roccia e all’alpinismo dolomitico, MMM Juval, all’interno di Castel Juval, abitazione dello scalatore in Val Venosta, a trattare il mito e la sacralità della montagna, MMM Ripa, nel castello di Brunico in Val Pusteria, dedicato ai popoli della montagna, MMM Ortles a Solda, una frazione di Stelvio, dedicato al mondo dei ghiacci.

architrama
Il museo è improntato sull’alpinismo tradizionale, personificato da Reinhold Messner. Con la storia alpinistica e la vista unica sulle grandi pareti delle Dolomiti e delle Alpi viene sottolineato il tema principale dell’esposizione: la disciplina regina dell’alpinismo.

Da Plan de Corones, lo sguardo spazia nelle quattro direzioni: le Dolomiti di Linz a est, l’Ortles a ovest, la Marmolada a sud, le cime della Zillertal a nord. Il museo è situato all’interno della montagna e ripercorre l’evoluzione dell’alpinismo moderno, i miglioramenti effettuati negli ultimi 250 anni riguardanti l’attrezzatura e le imprese più importanti.

Come negli altri musei del circuito, l’alpinismo è raccontato attraverso reliquie, citazioni e opere d’arte, dipinti e sculture.

“Nel mio ruolo di narratore dell’alpinismo tradizionale non intendo né esprimere giudizi né drammatizzare. Piuttosto, l’obiettivo è quello di condensare le esperienze di chi, come me, ha fatto proprio il confronto tra l’uomo e la montagna. Al centro del museo non vi sono imprese sportive o primati bensì i grandi personaggi dell’alpinismo, oltre a filosofi e pionieri che hanno osato “la transizione aurea” dall’idea al fare, prescindendo dal perchè.” [Reinhold Messner]

Il museo MMM Corones si trova sulla cima di Plan de Corones, a 2.275 metri. E’ stato realizzato mediante la collaborazione tra Messner e l’architetto anglo-iracheno Zaha Hadid, e racconta la storia dell’alpinismo e dell’arrampicata delle grandi pareti.

“In lingua ladina, Corones significa corona. Plan de Corones, la celebre montagna dello sci e delle escursioni, la vetta dei deltaplanisti e dei parapendisti, ospita oggi quello che considero il punto culminante del mio progetto museale: un luogo del silenzio e della decelerazione che offre panorami indimenticabili, uno spazio in cui ritirarsi e lasciare che la percezione si apra verso l’alto, verso l’oltre. La montagna diviene così uno spazio esperienziale, parte della nostra cultura. Viviamola in modo nuovo, facendo volare lo spirito al di sopra di ogni vetta.” [Reinhold Messner]

Il polo museale ha uno sviluppo prevalentemente sotterraneo, articolato su diversi piani. Grazie a questa soluzione, il museo può godere sia in estate che in inverno di una temperatura interna costante, della quale necessita trovandosi ad elevata altitudine.

 

Il livello superiore ospita l’area d’ingresso e un sistema di scalinate conduce i visitatori ai tre livelli espositivi sottostanti. Nel livello inferiore vi è una superficie espositiva, che rappresenta il cuore del museo e ospita spazi per esposizioni temporanee. Qui i visitatori si trovano di fronte a delle vetrate panoramiche di grande impatto visivo. Attraverso una di esse si può accedere ad una terrazza esterna di circa 40 m², che permette una visione a 240˚ del panorama. Solamente il blocco di ingresso e le grandi vetrate fuoriescono dal terreno, di conseguenza si ha l’impressione di essere di fronte ad un grande “cannocchiale” attraverso cui si può avere una visione del panorama.

Zaha Hadid,  Messner Mountain Museum

L’architetto Zaha Hadid spiega il concept del progetto: “I visitatori possono scendere all’interno della montagna per esplorare le sue caverne e grotte, prima di emergere attraverso la parete della montagna sul lato opposto, sulla terrazza a strapiombo sulla valle con una spettacolare vista panoramica.”

Prendendo spunto dalle schegge di roccia e ghiaccio del panorama circostante, le coperture in cemento gettate in sito sembrano “nascere” dal terreno per proteggere l’entrata del museo, le vetrate e la terrazza.

Riflettendo i colori più chiari e i toni delle cime calcaree delle Dolomiti circostanti, i pannelli esterni sono caratterizzati da una tonalità più chiara di fibra di cemento rinforzato con vetro e, ripiegando all’interno del museo, incontrano i pannelli interni più scuri che hanno la lucentezza e la colorazione dell’antracite che si trova in profondità, sotto la superficie.

Durante la costruzione sono stati scavati 4.000 m³ di terra e roccia, poi riposizionati al di sopra e intorno alla struttura completata, in modo tale che il museo risultasse immerso nella montagna e riuscisse a mantenere una temperatura interna costante. La struttura del museo è caratterizzata da muri in cemento spessi 40-50 cm, mentre il tetto che deve supportare la terra che avvolge il museo ha uno spessore di circa 70 cm. La sottostruttura del museo è costituita da un’impalcatura di profili in acciaio con staffe regolabili.

 

Il museo è situato in una posizione incredibile, da cui si può avere una vista molto ampia dell’intorno, e questo fa sì che esso abbia un grande impatto visivo. Le vetrate interne diventano un vero e proprio luogo panoramico, che permette di creare uno stretto legame tra l’architettura e l’ambiente circostante. Essendo stato ricoperto con terra e roccia, il museo si integra perfettamente nel luogo in cui è situato e diventa un tutt’uno con il suolo. L’idea è proprio quella di un percorso conoscitivo della montagna all’interno del museo, per poi poterla vedere attraverso i “cannocchiali” panoramici.

Architetto: Zaha Hadid

Localizzazione: Plan de Corones (BZ)

Committente: Reinhold Messner

Cronologia: Giugno 2013 – Luglio 2015

Dati dimensionali: S.l.p. 1.000 m²

 

 

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